Casina della sosta

 

Schermata 2019-09-12 alle 13.07.44
(Ph Peter Lindbergh)

Mia vita, incappucciata somarella,
amante di paralisi in ventata,
svestita d’ogni vezzo adombri incanto,

ti quieti di perimetri d’affanno.
Ti inceppi, rompi il passo, azzardi l’onda,
incespichi, riemergi, lecchi intorno.

Bendami e di legacci fammi stretta,
confondimi e nel ruvido accarezza.
Bavagliami, sospendimi, sculaccia,

fammi rugiada che è notte senza stalla.
Immergimi in catene a piene mani,
liberami quando, a giorno, il sole è sale.

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